Dott. Marco Esposito

Il sistema immunitario: conosciamolo meglio

Tempo di lettura: 6 minuti

Nel nostro organismo per tutta la vita esiste un sistema complesso di reazioni cellulari che ci difende costantemente dalle aggressioni di agenti patogeni, virus, protozoi, batteri. È il nostro esercito che ci difende sempre, è il Sistema Immunitario.

Uno altro dei compiti che svolge è di rimuovere le cellule ed i tessuti danneggiati o morti ed i globuli rossi invecchiati, identificare ed eliminare le cellule anomale, come quelle tumorali (neoplastiche).

Nel suo insieme, il Sistema Immunitario rappresenta una complessa rete integrata, costituita da tre componenti essenziali che contribuiscono all’immunità:

1) gli organi

2) le cellule

3) i mediatori chimici

1) Gli organi sono localizzati in diverse parti del corpo e hanno una duplice funzione. Costituiscono la sede in cui i leucociti (globuli bianchi) si sviluppano e maturano, come, ad esempio, nel midollo osseo. La seconda funzione è rappresentata dalla sede in cui i linfociti (altra tipologia di globuli bianchi) possono incontrare ed interagire con l’agente aggressore per esempio nelle tonsille.

2) Le cellule del sistema immunitario presenti nel sangue sono dette globuli bianchi o leucociti, ce ne sono di diverse sottopopolazioni (eosinofili, basofili/mastociti, neutrofili, monociti/macrofagi, linfociti/plasmacellule e cellule dendritiche), immaginiamole come diverse sezioni di un esercito. I primi battaglioni che agiscono sempre in modo aspecifico, poi le azioni di questo esercito divengono sempre più specializzate in base al tipo di aggressione che si trovano a fronteggiare.

3) Le sostanze chimiche che coordinano ed eseguono le risposte immunitarie, tramite queste molecole, le cellule del sistema immunitario sono in grado di interagire, tale interazione è permessa da specifici recettori e dalla secrezione di sostanze, genericamente note come citochine, che fungono da segnali regolatori.

Il funzionamento del sistema da defcon 1 a defcon 3

L’importantissima attività protettiva del sistema immunitario viene esercitata attraverso una triplice linea difensiva che garantisce l’immunità, ovvero la capacità di difendersi dalle aggressioni di virus, batteri ed altre entità patogene, per contrastare danni o malattie.

  1. Barriere Meccaniche e Chimiche
  2. Immunità Innata o Aspecifica
  3. Immunità Acquisita o Specifica

Il primo meccanismo di difesa dell’organismo è rappresentato dalle BARRIERE MECCANICO-CHIMICHE, come cute, sudore, microrganismi intestinali, microrganismi commensali. Questi hanno lo scopo di impedire la penetrazione degli agenti patogeni nell’organismo.

RISPOSTA INNATA (ASPECIFICA) meccanismo di difesa generale, presente sin dalla nascita, che agisce rapidamente ed indiscriminatamente, contro qualsiasi agente esterno. Le cellule che intervengono in questa fase, sono corpi di primo intervento e sono (Macrofagi, Granulociti, Eosinofili, Linfociti Natural Killers).

RISPOSTA ACQUISITA (SPECIFICA): si sviluppa lentamente dopo il primo incontro con uno specifico agente patogeno (nell’arco di alcuni giorni). E’ la risposta anticorpale che si attiva, per esempio, con le vaccinazioni ma che conserva una memoria per permettere all’organismo di agire più rapidamente in seguito ad ulteriori esposizioni future. E’ indotta dall’esposizione ad agenti infettivi o molecole estranee. In questa fase intervengono altre cellule, come i corpi speciali di un esercito specializzato, sono i linfociti B che creano i famosi anticorpi e un’altra classe di linfociti, denominati Linfociti T responsabili della immunità cellula mediata.

Va subito precisato che entrambi i tipi di risposta immunitaria sono strettamente interconnessi e coordinati; la risposta innata, per esempio, è rinforzata dalla risposta acquisita, che ne aumenta l’efficacia. Nell’insieme la risposta immunitaria procede in cooperazione con tutte le cellule del sistema,

Analizziamo meglio le due fasi dell’immunità, innata e quella acquisita

IMMUNITÀ INNATA

Come il nome stesso fa intuire, questo meccanismo è attivo verso tutti i patogeni e sfrutta meccanismi presenti sin dalla nascita.

L’immunità aspecifica NON ha alcun tipo di memoria nei confronti di precedenti incontri con patogeni. Inoltre, NON si rafforza in seguito a nuovi ed ulteriori contatti con lo stesso patogeno.

Non appena i microrganismi riescono ad oltrepassare le barriere meccanico-chimiche, l’immunità aspecifica si attiva RAPIDAMENTE e contribuisce a neutralizzarli bloccando le infezioni ed impedendone l’evoluzione in malattia. Questa capacità è legata alla presenza di due attori:

  • particolari cellule, come macrofagi, granulociti, neutrofili ed eosinofili, classificati semplicemente come le prime truppe di difesa.
  • i Linfociti Natural killer che vengono così definiti perché una volta attivati, emettono delle sostanze in grado di neutralizzare le cellule infettate da virus e quelle tumorali. I linfociti natural killer fanno sì che le cellule infettate da virus od anomalie, si “suicidino” secondo un meccanismo noto come apoptosi.

I linfociti NK hanno anche la capacità di secernere sostanze immunologicamente attive, sostanze antivirali chiamate Interferoni, che devono il loro nome alla capacità di interferire con la riproduzione virale.

Insieme a questo “reparto speciale” si muovono dei messaggeri che si attivano durante l’aggressione patogena per sincronizzare le varie fasi di difesa, è il sistema di complemento, costituito da proteine prodotte dal fegato con funzione d’intermediarie fra le varie cellule.

Questo tipo di risposta è influenzato, nel bene e nel male, da molte delle nostre abitudini di vita. Cercare di avere una dieta ricca di frutta e verdure di stagione, riposare a sufficienza, ridurre lo stress, sono abitudini salutari per tutto l’organismo e non solo per il Sistema   Immunitario.

Un importante aiuto che possiamo dare al nostro esercito difensivo è svolto dall’utilizzo di integratori mirati e personalizzati, sempre sotto il controllo del medico.

Immunità specifica o acquisita o adattativa

La terza linea difensiva è rappresentata dall’immunità specifica. Al contrario della precedente, non è presente alla nascita, ma viene acquisita con il passare del tempo.

Si rafforza a seguito di ripetuti contatti con lo stesso patogeno. L’immunità umorale acquisita può anche essere suddivida in attiva (è l’organismo stesso a produrre anticorpi in risposta all’esposizione agli agenti patogeni) e passiva (gli anticorpi vengono acquisiti da un altra fonte, ad esempio dalla madre durante la vita fetale o tramite vaccinazione).

L’immunità acquisita interviene soltanto quando le altre linee di difesa non sono riuscite a contrastare efficacemente il patogeno, pensando sempre ad un esercito sono i corpi speciali che aiutano le prime truppe, immunità innata, a potenziare la risposta immunitaria.

Per poter supportare meglio in questa fase il nostro Sistema Immunitario, possiamo integrare , sempre sotto consiglio del medico, con medicinali omeopatici e bioterapici. Alcuni nosodi ben selezionati possono coprire dall’infezione dell’influenza, dalle sovrapposizione batteriche e dalle complicanze gastroenteriche legate all’influenza e garantire un’estrema maneggevolezza. Non esiste paziente con qualunque patologia associata che non possa assumerli, privi completamente di effetti collaterali, garanti di un’ottima copertura e un aiuto importante al nostro esercito di globuli bianchi.

Si distinguono due tipi di risposta immunitaria acquisita:

IMMUNITÀ UMORALE (o mediata da anticorpi): è mediata da LINFOCITI B che si trasformano in plasmacellule che sintetizzano e secernono anticorpi.  Prendono il nome di immunoglobuline. Vengono catalogati in 5 classi, ovvero: IgA, IgD, IgE, IgG e IgM. I famosi anticorpi  che formano cellule particolari, le  cellule della memoria che hanno la stessa funzione delle precedenti ma sono più longeve e per questo continuano a circolare per periodi molto più lunghi rispetto alle plasmacellule, a volte anche per tutta la vita dell’organismo.

CELLULO MEDIATA: mediata principalmente dai linfociti T che attaccano direttamente l’antigene invasore (intervento dei linfociti T Helper e Linfociti T Cito-tossici)

LINFOCITI

I linfociti sono cellule specializzate nella difesa dell’organismo. Ne esistono di due tipi: i Linfociti B, chiamati così perché si formano nel midollo osseo, (bone, osso in inglese), mentre i Linfociti T originano nel midollo osseo, ma migrano e maturano nel Timo. Questi linfociti  formano inoltre le Cellule Effettrici che partecipano alla risposta immunitaria e anche le cellule della Memoria che hanno il compito di riconoscere l’antigene in una successiva invasione.

I LINFOCITI T interagiscono direttamente con le cellule del nostro corpo che risultano infettate o alterate. Essi contribuiscono all’eliminazione dell’antigene in due modalità:

direttamente, con attività citotossica nei confronti delle cellule infettate da virus;

indirettamente, attivando Linfociti B o i macrofagi.

Sono presenti in due principali sotto-popolazioni: T-helper (TH) (CD4+) e T citotossici (TC) (CD8+).

LINFOCITI T helper presiedono alla regolazione di tutte le risposte immuni per mezzo del rilascio di citochine, messaggeri chimici, che aiutano i linfociti B ed i linfociti T citotossici. Hanno quindi una FUNZIONE DI COORDINAMENTO e di regolazione delle varie fasi della risposta immunitaria:

LINFOCITI T citotossici (TC) (CD8+) presiedono alla risposta immune cellulo-mediata ed esercitano un’azione tossica contro le loro specifiche cellule bersaglio (cellule infettate e cellule tumorali). Hanno quindi una funzione di DEMOLIZIONE DI CELLULE ESTRANEE:

Quando un’infezione è stata sconfitta, l’attività del linfociti B e T viene bloccata grazie all’azione di altri linfociti T, detti soppressori che, appunto, sopprimono la risposta immunitaria. Tuttavia, questo processo non è del tutto chiaro ed è attualmente fonte di diversi studi di approfondimento.

L’immunità cellulo-mediata coinvolge ancora altre cellule particolari, cioè cellule che presentano l’antigene APC (cellule che presentano l’antigene, dall’inglese Antigen-Presenting Cell)

Queste cellule, corpi speciali dell’esercito, hanno la capacità di captare frammenti di proteine dell’agente patogeno parzialmente digerito durante la prima fase della risposta immunitaria, una volta letti questi frammenti di proteine ,assieme a cellule particolari chiamate “complesso maggiore di istocompatibilità”, formano dei complessi molecolari che vengono distrutti da altri corpi speciali i Linfociti T CITOTOSSICI oppure intervengono le  cellule T helper  che promuovono la distruzione del patogeno coinvolgendo altre cellule del sistema immunitario.

Tutte queste reazioni non avvengono in modo separato e rigido ma sono interconnesse fra di loro e necessitano di un nostro aiuto, una dieta bilanciata, ricca di vitamine e sali, quindi frutta di stagione, dormire il giusto e ridurre lo stress, tutte situazioni dannose non solo al sistema immunitario ma alla vita in genere.

Se l’infezione supera le nostre difese si può intervenire con sostanze che aiutano il nostro Sistema Immunitario. Gli antibiotici vanno usati con raziocinio altrimenti possono creare problemi non solo ai batteri ma anche all’ospite. E non solo: usati spesso e a sproposito possono dare luogo ad una problematica molto più infida…L’ANTIBIOTICO RESISTENZA.

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