Come difenderci da contratture e malesseri da aria condizionata

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24 Luglio, 2023
Tempo di lettura: 6 minuti

L’ondata di caldo in Italia non si arresta. L’anticiclone africano Cerbero lascia spazio al più potente Caronte promettendoci giorni roventi. Le temperature salgono e non c’è niente di meglio che accendere il nostro condizionatore d’aria negli ambienti domestici, negli uffici per fronteggiare la calura e non farci trovare impreparati.

L’aria condizionata di per sé non è di certo dannosa, anzi. Un ambiente fresco e con poca umidità favorisce il benessere, la concentrazione e soprattutto sonni tranquilli per tutti.

I sistemi di climatizzazione sono fondamentali anche negli ambienti ospedalieri, dove riducono la diffusione delle infezioni e migliorano la degenza anche ai pazienti più deboli. Anche le case con bambini, anziani, malati o persone convalescenti dovrebbero essere dotate di condizionatori, per favorire un migliore sistema di termoregolazione dell’organismo in quelli che da sempre e a giusto motivo sono ritenuti soggetti fragili e delicati.

Ma anche alla guida o in auto l’uso di aria condizionata aiuta la concentrazione, migliora la sicurezza stradale, rende più confortevoli i viaggi, soprattutto quelli lunghi e frequenti in questi mesi estivi.

Con la necessità di mitigare le temperature si ripropone il solito e importante dilemma:

come fronteggiare adeguatamente i rischi da colpo di freddo e in alcuni casi da vero e proprio colpo di gelo? Anche l’uso sbagliato dei condizionatori può incidere negativamente sulla salute.

Vediamo insieme i disturbi più comuni e come affrontarli.

Contratture, Dolori e Infiammazioni Articolari

Tra le conseguenze maggiori da esposizione al flusso dell’aria condizionata o ai repentini sbalzi di temperatura frequenti sono il torcicollo, i dolori articolari e le cervicalgie. L’alert va soprattutto a coloro che già soffrono di questi problemi. Il rischio di infiammazioni è alto e i dolori sono dietro l’angolo. Il collo, infatti, è la parte del corpo maggiormente esposta al getto di aria proveniente dal condizionatore: in caso di freddo eccessivo la muscolatura del collo si contrae, innescando il dolore nell’area cervicale e può essere accompagnato anche da cefalea e capogiri.

Anche la schiena è sensibile alle correnti d’aria fredda: quando si infiamma la muscolatura che sostiene la colonna vertebrale ne risentono tutte le articolazioni. Per prevenire questo tipo di inconvenienti è consigliabile impostare una temperatura non troppo bassa evitando di esporre direttamente collo e schiena al flusso d’aria. Per le contratture muscolari, lombari e cervicali importante è il riposo. Questo non significa non muoversi, ma, per alcuni giorni, farlo con molta attenzione e senza ulteriori sforzi. Ovviamente è bene evitare di esporsi ulteriormente ad aria fredda. Può avere un effetto benefico praticare esercizi di stretching e massaggi eseguiti con un professionista o in sedute di fisioterapia. Valutare con il proprio medico o il farmacista la possibilità di integrare con Glucosamina solfato e Condroitina solfato.

La Glucosamina è uno zucchero, importante precursore di componenti essenziali della cartilagine articolare come proteoglicani e glicosaminoglicani. Contribuisce quindi a mantenere integra la cartilagine, tessuto cuscinetto che protegge le estremità articolari delle ossa dagli attriti.

La glucosamina è anche un componente della cheratina solfato e dell’acido ialuronico, anch’essi presenti nella cartilagine articolare e nel liquido sinoviale per lubrificare le articolazioni.

Anche il gruppo solfato è importante per la produzione di cartilagine ed è per questo che la glucosamina solfato è ritenuta più efficace rispetto ad altri tipi di glucosamina.

Nell’artrosi e nell’artrite la cartilagine normalmente è assottigliata o lacerata, per questo in Italia la glucosamina solfato è indicata per il trattamento delle artrosi (o osteoartriti) primarie e secondarie ed è disponibile come specialità medicinale (classe C). Ma la glucosamina solfato, da sola o in combinazione con condroitina solfato, è anche disponibile come integratore e ampiamente consigliata per attenuare il dolore, la rigidità articolare e migliorare la funzione articolare.

Le sono attribuite anche ulteriori proprietà:

– rinforza le articolazioni;

– preserva la struttura e il grado di elasticità della cartilagine;

La Condroitina solfato è un polisaccaride ad alto peso molecolare.  All’interno dei tessuti del nostro corpo è legata al calcio, elemento verso cui ha grande affinità, oppure a proteine.

Per queste sue caratteristiche, distinguiamo diversi tipi di condroitina solfato:

  • condroitina solfato A
  • condroitina solfato B
  • condroitina solfato C
  • condroitina solfato D
  • condroitina E

La condroitina solfato A è presente principalmente nella cartilagine, le varietà B e C sono presenti nei tendini, nelle valvole cardiache, nell’aorta e nella pelle, mentre la C, D ed E sono importanti per la formazione del tessuto osseo. Come la glucosamina, la condroitina solfato rientra tra i componenti essenziali che costituiscono la cartilagine delle articolazioni conferendole una elevata resistenza.

La sua funzione fisiologica è quindi quella di mantenere l’elasticità della cartilagine, prevenirne la degradazione, attenuare le infiammazioni, riducendo la produzione e l’attivazione di mediatori dell’infiammazione.  La condroitina solfato è indicata per la cura dell’artrosi (o osteoartrite) del ginocchio e dell’anca. La sua attività è complementare a quella della glucosamina, per questo le due sostanze vengono spesso associate ed è opportuno assumerle in sinergia. La condroitina solfato, può essere anche associata ad acido ialuronico, curcumina e quercetina, per il controllo della cistite interstiziale, perché in questa associazione contribuisce al ripristino dell’integrità del tessuto dell’uretra, all’attività antiinfiammatoria e antidolorifica.

Una lunga permanenza in un ambiente climatizzato può scatenare anche un tipico mal di testa definito Cefalea da freddo.  Rispetto all’emicrania, si presenta con un dolore più lieve, che può interessare anche tutto il capo ma di minore durata. Può risolversi anche nel giro di mezz’ora, se ci si allontana dalla fonte di aria fredda. Se dovesse persistere il rimedio di elezione per i malesseri da colpo di freddo è senz’altro l’Aconitum, ma va assunto nel più breve tempo possibile dall’esposizione al freddo. Ci si può sentire anche agitati e angosciati. Può comparire anche una tosse secca, ma se i sintomi generali peggiorano ad ogni movimento è il caso di pensare ad un altro rimedio: Bryonia.  Il paziente Bryonia potrebbe soffrire ugualmente di mal di testa, avere dolore al petto che comprime con le mani quando tossisce ed è sempre migliorato dall’immobilità.

Drosera invece è il rimedio di elezione per la tosse secca, rauca, per le crisi continue, che peggiorano quando ci si corica e dopo la mezzanotte. La tosse ha un rumore profondo, tipo pertussoide, con rigurgito e vomito. Ma per affrontare efficacemente la tosse vi consiglio la lettura del mio articolo sull’argomento.

 

Mal di gola e raucedine

Uno dei malesseri più ricorrenti è anche il mal di gola, con irritazione delle mucose causata dall’aria eccessivamente secca. Se l’infiammazione è lieve o in principio di infiammazione, abbiamo a nostra disposizione diversi rimedi naturali. Prodotti balsamici a base di menta, mentolo ed eucalipto ad azione rinfrescante e lenitiva. Anche il miele può aiutare a combattere il mal di gola grazie alle sue proprietà emollienti, lenitive e antinfiammatorie. È frequentemente associato in preparazioni spray o sciroppi con Propoli ed estratto di semi di Pompelmo per spegnere l’infiammazione e per calmare il dolore alla gola e al cavo orale.

La Propoli ha proprietà antibatterica ad ampio spettro, oltre che lenitiva, antivirale, antifungina, cicatrizzante, antinfiammatoria e immunostimolante. L’attività antibatterica è stata valutata sia in vitro che in vivo su diversi ceppi batterici quali Bacillus spp, Corynebacterium spp, Salmonella spp, Escherichia coli, Proteus vulgaris, Mycobacterium tuberculosis, Streptococcus spp. Utile anche in caso di aftosi, ascessi, gengiviti e mal di denti.

L’estratto di semi di Pompelmo è un potente antivirale e un efficace battericida. Agisce su una vasta gamma di microrganismi come batteri, funghi, virus, lieviti, muffe, ma anche su parassiti come vermi, pidocchi e ameba, causa di diarrea e dissenteria. La presenza nell’estratto di Pompelmo di VITA-C-E, selenio e zinco, ne fa anche un efficace agente antiossidante, contro i radicali liberi.

Si rischiano anche bronchiti asmatiche e altre malattie allergiche

Questo può accadere per la mancata pulizia dei filtri, nei quali si possono trovare acari, pollini e batteri, responsabili dei disturbi respiratori. Vi consiglio a tal proposito la lettura del mio articolo

Allergia perché preferire l’omeopatia

Sindrome dell’Occhio Secco

Tra i disturbi che possono incorrere all’esposizione di aria fredda c’è anche la Sindrome dell’Occhio Secco. Nella maggior parte dei casi è causata da dislacrimia, ossia da eccessiva evaporazione lacrimale.

I sintomi più frequenti: fastidio agli occhi, bruciore, arrossamento, sensazione di corpo estraneo negli occhi, sensibilità alla luce. Euphrasia officinalis è il rimedio di elezione per la secrezione lacrimale simil-congiuntivite irritante, per questo possiamo utilizzarla efficacemente come collirio per bruciore e sensazione di corpo estraneo.  Utile nei pazienti che non sopporta il calore e la luce, che hanno dolore tagliente che si irradia alla testa. Sensazione viva di polvere negli occhi o sabbia. Il prurito è così violento da costringere a strofinarsi gli occhi. Agglutinazione delle palpebre la mattina. Secchezza delle palpebre con il bordo palpebrale che prude, rosso, gonfio e urente. Euphrasia è un rimedio dall’azione breve ma di grande utilità anche nelle affezioni catarrali acute con o senza febbre. Negli stress visivi, nella secchezza oculare è indicata Ruta Graveolens come lenitivo, rinfrescante e decongestionante.

Misure da adottare nelle giornate più calde per migliorare il clima delle abitazioni e contrastare i rischi per la salute

– Schermare finestre e vetrate esposte a sud e sud ovest con tende oscuranti esterni e regolabili, come persiane, tende da sole e veneziane;

– Rinfrescare gli ambienti con la ventilazione naturale nelle ore notturne. Questo consente anche il rinnovo dell’aria interna con aria esterna più fresca;

– I ventilatori meccanici accelerano soltanto il movimento dell’aria ma non abbassano la temperatura ambientale. Resta così costante la sudorazione con l’aumentano il rischio di disidratazione, se non si assumono liquidi sufficienti. Per tale ragione i ventilatori non vanno direzionati direttamente sul corpo e quando le temperature superano i 32°C, l’uso del ventilatore è addirittura sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo mantenendo comunque il rischio di disidratazione;

  • Mantenere i filtri degli impianti puliti ed evitare una brusca escursione termica con l’ambiente esterno;
  • L’ideale sarebbe regolare il termostato tra i 25° e i 27° C;
  • Nelle aree caratterizzate principalmente da un alto tasso di umidità, senza elevati valori di temperatura, può essere sufficiente l’uso del deumidificatore;

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