Algie e reumatismi tutti i rimedi omeopatici

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18 Febbraio, 2024
Tempo di lettura: 6 minuti

I reumatismi comprendono una varietà di disturbi che si localizzano alle ossa, ai muscoli e alle articolazioni. L’articolazione colpita può essere solo dolorante (artralgia) oppure può presentare una componente infiammatoria (artrite). I dolori possono provenire da strutture che sono esterne alle articolazioni, come i legamenti, i tendini ed i muscoli, ed essere attribuibili ad una svariata quantità di patologie reumatiche.

Cosa sono i reumatismi?

Il termine “reumatismi” racchiude in se oltre un centinaio di patologie reumatiche differenti, alcune più comuni e diffuse, altre più rare. Molte di esse causano sintomi e danni strutturali a carico dell’apparato locomotore, colpendo le articolazioni sia delle superfici ossee che delle parti molli di sostegno (cartilagini, tendini, legamenti, capsule articolari), il tessuto connettivo e i muscoli. Altre possono interessare tessuti e organi come il cuore, i reni, i polmoni, vasi sanguigni ecc.., e in questi casi parleremo di reumatismi extra-articolari. Molte malattie reumatiche possono col tempo portare alla deformazione delle articolazioni (artrite e artrosi), riducendo la funzionalità dei muscoli (fibromialgia) o alterando la composizione dei tessuti corporei e le proprietà meccaniche portando a vari gradi di disabilità, influenzando  la qualità della vita di chi ne è colpito.

Quali sono i sintomi

I sintomi comuni comprendono il dolore articolare (artralgia), mentre non sempre c’è l’infiammazione articolare (artrite), la rigidità articolare e la limitazione nei movimenti dovuta al gonfiore e la deformazione delle articolazioni più la debolezza o perdita delle funzionalità muscolari.

Le manifestazioni sintomatologiche sono quindi variabili ed influenzate dalla individualità morbosa di ciascuno (la personale peculiarità di ammalare, di manifestare la malattia), ma anche dall’età della persona coinvolta, dalla durata della malattia, nonché da diversi fattori emotivi ma anche ambientali, come la temperatura e l’umidità.

Le patologie più diffuse sono:

  • artrosi
  • artrite reumatoide
  • lupus eritematoso sistemico
  • fibromialgia
  • artrite psoriasica
  • sclerodermia
  • spondilite anchilosante
  • gotta
  • borsite
  • tendinite
  • osteoporosi
  • connettivite

 

I rimedi omeopatici per Algie e reumatismi

Cerchiamo di capire come possiamo intervenire con il rimedio omeopatico, sulla base dell’osservazione dei sintomi del paziente.

Rhus toxicodendron

I sintomi principali di questo rimedio sono i dolori laceranti, lancinanti, spesso accompagnati da parestesie, e la continua necessità del movimento per alleviare il dolore. I dolori di Rhus tox sono localizzati ai muscoli e alle articolazioni: si localizzano alle inserzioni legamentose e alle borse sierose periarticolari. Sono esacerbati dall’umidità, dal clima umido o un ambiente umido. Il riposo ne peggiora la sintomatologia facendo avvertire una difficoltà motoria con sensazione di anchilosi dell’articolazione.

Nux vomica

Le sue algie sono soprattutto lombari e compaiono sempre al mattino, dopo un eccesso (alimentare o sessuale). La lombalgia gli crea difficoltà nel mettersi seduto a causa del dolore intenso, e può essere accompagnata dalla comparsa delle emorroidi. Ha un sensorio molto sensibilizzato: non sopporta i rumori, gli odori, la luce. Risulta impaziente, irascibile e violento. Fa fatica a dormire la notte.

Bryonia

La sua sintomatologia è accompagnata dalla secchezza estrema di tutte le mucose e da versamento delle sierose. I sintomi sono aggravati dal movimento e migliorati dal riposo e dalla pressione sulla zona dolente. I dolori sono acuti, trafittivi, taglienti, a rapida insorgenza e tal volta intermittenti. Il caldo ne peggiora i sintomi dolorosi. L’articolazione interessata dal dolore appare edematosa, rossa e dolente. Ciò che ci farà protendere per Bryonia sarà proprio la natura del dolore e l’impossibilità di movimento dell’arto colpito. Spesso i sintomi compaiono dopo esposizione a corrente di aria fredda.

Phytolacca

Il paziente è costantemente affaticato e vuole rimanere steso immobile perché ogni movimento gli provoca dolore in tutti i muscoli, da quelli del capo fino ai piedi. Ad ogni movimento avverte intense mialgie. Non solo i muscoli sono dolenti ed ipersensibili al tatto, ma appaiono rigidi con una innumerevole difficoltà del paziente al movimento. Il movimento lo aggrava mentre è migliorato dalle applicazioni calde. Intense sono le mialgie, le nevralgie, i dolori ossei e periostei, che avverte brucianti “come il fuoco”.

Rhododendron

Le sue mialgie e artralgie dipendono molto dalle variazioni atmosferiche. Compaiono soprattutto con il clima freddo umido o piovoso, e scompaiono con quello freddo secco. Si possono localizzare in ogni articolazione, ma gli arti superiori sono quelli più interessati (spalla, gomito). I dolori reumatici sono laceranti, profondi, non solo periarticolari ma legamentosi, tendinei e periostei. Di notte si intensificano costringendo il malato ad alzarsi dal letto. Le algie sono migranti, passano da un’articolazione all’altra: riesce a stare a letto assumendo la posizione con le gambe incrociate una sopra l’altra .

Causticum

Rimedio impiegato nelle nevralgie facciali quando i dolori sono tensivi e pulsanti in tutte le ossa del viso, soprattutto negli zigomi, e presenta una specie di paralisi dei muscoli facciali. I dolori reumatici compaiono soprattutto all’aria aperta e sono dolori insopportabili, mentre si attutiscono molto al chiuso e a letto. Spesso si osserva una rigidità paralitica ed un indolenzimento della parte interessata. Si aggrava con il bel tempo ed il freddo, all’aria aperta, mentre migliora col tempo umido e piovoso e con il caldo.

Belladonna

Il rimedio Belladonna è caratterizzato dalla presenza, nelle manifestazioni della malattia, in qualsiasi tessuto venga colpito, di rossore, calore e dolore. I suoi dolori sono pulsanti, lancinanti e pressori. Peggiorano di notte e al minimo contatto. Negli arti avverte come delle scosse, con palpitazioni muscolari e sussulti nei tendini. Si sente angosciato, inquieto ed agitato, di una agitazione che però non manifesta esternamente. Impiegato soprattutto nelle malattie delle ossa, nelle nevralgie e in caso di reumatismi: la parte dolente appare gonfia, di un rosso lucente e calda.

Arnica

Si tratta di un rimedio da prendere in considerazione in caso di dolori acuti reumatici e artritici, e in caso di dolori con una sensazione di contusione agli arti, che si manifestano dopo un trauma fisico. Evita il contatto fisico e nel letto si agita muovendosi di continuo perché lo avverte duro. Presenta una debolezza paralitica agli arti con formicolio. L’arto interessato apparirà gonfio, arrossato e duro al tatto.

Come curare algie e reumatismi con rimedi naturali

Quando ci troviamo ad accompagnare una persona affetta da una patologia reumatica e articolare, non dimentichiamo che i fitoembrioestratti possono giocare un ruolo importante nella risoluzione sintomatologica.

Si tratta di patologie spesso invalidanti, come abbiamo detto precedentemente, per cui vagliamo sempre ogni possibilità di cura dolce ed efficace possibile!

Un fitocomplesso a base di Vite, Pino e Mirtillo rosso, rappresenta un valido aiuto nelle artrosi che coinvolgono qualsiasi tipo di articolazione, con fenomeni di rigidità muscolare progressiva. La Vite è un potente antinfiammatorio che stimola gli osteofiti (cellule ossee); il Pino svolge un’azione protettiva sull’osso e sulle cartilagini mentre il Mirtillo rosso contrasta l’anchilosi e la degenerazione ossea.

Tra gli oligoelementi abbiamo a disposizione associazioni di Litio, Magnesio, Manganese, Rame, Zinco, Potassio e Cobalto, utili per trattare i reumatismi, le artriti, artrosi, le osteoporosi sostenute da infiammazione.

Analizziamo i singoli oligoelementi: il Litio gioca un ruolo importante nel trattamento dell’instabilità emotiva, nell’ansia e aggressività e nell’insonnia ansiosa. Il Magnesio contrasta la stanchezza sia fisica che psichica, sostenendo le sindromi fibromialgiche e da stanchezza cronica. Il Manganese è utile nel trattamento delle artrosi ed artriti, contrastando la demineralizzazione ossea. Il Rame agisce sugli stati infiammatori sia acuti che cronici, nelle patologie degenerative, e sull’astenia psico/fisica.

Lo Zinco è un coadiuvante nel trattamento delle affezioni del metabolismo osseo e cutaneo e nella riduzione delle difese immunitarie. Il Potassio è un oligoelemento utile nell’astenia generale e nelle artrosi e poliartriti. Per finire il Cobalto sostiene il trattamento dei disturbi circolatori e del sistema nervoso.

  • Trattamento dei reumatismi
  • Il trattamento delle malattie reumatiche dipende dallo specifico disturbo presente e dal suo livello di severità e deve sempre essere impostato da uno specialista in reumatologia, dopo un’accurata visita medica.
  • In generale, per tutte le forme infiammatorie, con una base autoimmune o meno, il primo obiettivo del trattamento è ridurre la sintomatologia (infiammazione, dolore, bruciore, gonfiore, arrossamento, rigidità e limitazione funzionale) e i danni sui tessuti bersaglio, oltre alla loro conseguente degenerazione strutturale.
  • Finché la malattia reumatica è lieve-moderata, questo risultato può essere ottenuto assumendo farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per bocca o applicati localmente, qualora i sintomi siano circoscritti a una ben precisa area corporea (come in caso di dolore al ginocchio, cervicalgia o mal di schiena dovuti all’artrosi).
  • Per il trattamento locale si può fare riferimento a preparati in gel, per esempio a base di diclofenac, da applicare 3-4 volte al giorno sulla zona dolente, oppure a cerotti medicati a lento rilascio, contenenti lo stesso o altri FANS, che assicurano una copertura da infiammazione e dolore fino a 8-12 ore.
  • Per le malattie reumatiche più severe e/o caratterizzate dall’interessamento di organi interni o di gran parte dell’organismo, è necessario prevedere un intervento antinfiammatorio più deciso, basato su corticosteroidi per bocca o farmaci immunosoppressori.
  • Per alcune patologie reumatiche severe non controllate da trattamenti convenzionali, come per esempio l’artrite reumatoide e l’artrite psoriasica, sono disponibili ormai da alcuni anni anche diversi farmaci biologici, ossia anticorpi monoclonali prodotti in laboratorio in grado di frenare l’evoluzione della malattia.
  • Dal momento che molte patologie reumatiche si associano a stati di ansia e depressione, intrinsechi alla malattia infiammatoria cronica stessa o secondari al dolore, alla limitazione della funzionalità e allo scadimento di qualità di vita che comporta, per alcuni pazienti può essere utile prevedere anche un trattamento antidepressivo, per esempio a base di farmaci inibitori del sistema di recupero della serotonina (SSRI).
  • Anche la dieta e specifici integratori alimentari (che devono essere indicati dal medico) possono avere un ruolo nel prevenire riacutizzazioni o nel contribuire a frenare l’evoluzione delle malattie reumatiche.
  • In generale, una dieta sana e bilanciata, basata su cibi freschi (in particolare, verdura, frutta, cereali integrali, pesce, legumi, latticini magri e olio extra-vergine d’oliva), consumati a crudo o cucinati in modo semplice, ha un noto effetto antinfiammatorio e antiossidante che predispone l’organismo a rispondere meglio alle terapie somministrate.
  • Per alcune patologie reumatiche, l’attenzione all’alimentazione quotidiana è ancora più importante, poiché alcuni cibi e bevande aumentano notevolmente il rischio di riacutizzazioni.
  • Un caso emblematico è la gotta: chi ne soffre deve evitare alimenti ricchi di sostanze chiamate “purine”, che aumentano la produzione di acido urico e il suo deposito nel liquido sinoviale.
  • Le purine si trovano in abbondanza in carne e derivati, frattaglie, acciughe, aringhe, sardine, sgombri, cozze e altri frutti di mare, vino e birra, nonché in misura minore, ma non trascurabile, in spinaci, cavolfiori, legumi, asparagi e funghi.

2 Commenti

  1. Molto interessante. Grazie

    Rispondi
    • Grazie a lei

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