Quali rimedi omeopatici da portare in vacanza: tutto ciò che devi sapere

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L’estate è la stagione Yang per eccellenza e lo Yang è calore, ma è anche estroversione, apertura verso l’esterno, voglia di stare all’aperto e di socializzare. Le vacanze estive rappresentano quindi un momento di grande ricarica, che in genere aspettiamo con trepidazione tutto l’anno, proprio per godere della libertà e spensieratezza che questi giorni ci donano. 

Da farmacista vi consiglio alcuni rimedi da portare in vacanza per far fronte alle problematiche acute più comuni e permetterci di godere al massimo di questa pausa rigenerante. 

Iniziamo subito coi rimedi della partenza, quelli da assumere se soffriamo di cinetosi, quindi mal d’auto, mal d’aria o mal di mare.

Possiamo assumere Cocculus alla 6CH se i sintomi, principalmente nausea e vertigini, peggiorano con l’aria fredda, quindi preferiamo viaggiare con i finestrini chiusi, mentre se, al contrario, abbiamo bisogno di ossigeno e quindi, ad esempio, in nave usciamo sul ponte per stare un po’ meglio o comunque in auto abbiamo bisogno di aprire i finestrini, sceglieremo Tabacum, entrambi alla 6CH. In entrambi i casi c’è prostrazione e stanchezza.

Se invece manca lo stato di spossatezza, ma, al contrario, ci si sente nervosi e irritabili e accanto ai sintomi classici compare magari anche cefalea e sudore freddo, è più indicato Petroleum.

Un altro rimedio molto utile per la cinetosi è Ipeca, da preferire se si ha nausea con lingua pulita e ipersalivazione, magari con vomiti molto chiari e trasparenti. Ricordiamo inoltre che Ipeca è il rimedio di elezione per le nausee in gravidanza.

Consideriamo però che la cinetosi può essere risolta con un’azione mirata a bonificare un terreno cronico, quindi rivolgiamoci al nostro omeopata di fiducia che ci consiglierà il rimedio più adatto al nostro caso.

Vediamo ora le situazioni più comuni che potremmo dover affrontare invece una volta arrivati a destinazione, sia al mare che in montagna.

Traumi e rimedi omeopatici

Il rimedio principe è l’Arnica che ci aiuta in qualsiasi tipo di trauma, da quello con ematoma alle piccole distorsioni. Ottima dopo uno sforzo muscolare, grazie alla sua azione tonificante proprio sulla muscolatura, quindi utile ad esempio dopo una lunga passeggiata in montagna o una corsa. A volte io consiglio di diluire qualche granulo di Arnica in una bottiglietta di acqua da sorseggiare durante un’attività fisica impegnativa, per sentire meno la fatica muscolare. 

Bryonia o Rhus toxicodendron sono invece più indicati in caso di dolori articolari o tendinei. Il primo da preferire se c’è edema e gonfiore, il dolore peggiora col calore e il movimento ed è quindi in genere più intenso alla sera o comunque dopo uno sforzo, il secondo se invece il dolore è calmato da calore e movimento ed è quindi più acuto al risveglio. 

Hypericum lo possiamo considerare un pò come l’Arnica dei nervi ed è quindi più indicato in tutti quei traumi che colpiscono le zone più innervate, come dita, lingua e genitali e in tutte le nevralgie. E’ particolarmente indicato nei traumi da schiacciamento, soprattutto quelli alle estremità delle dita.

Portiamo con noi inoltre della Tintura Madre (TM) di Calendula: è un ottimo disinfettante, aiuta la guarigione delle ferite, ed è anche un buon emostatico. 

I rimedi per la Cistite, una patologia molto frequente col caldo estivo

In questo caso la prima cosa da fare è bere moltissimo, magari aggiungendo all’acqua del drenante che ripulisce le vie urinarie. 

Per quanto riguarda i rimedi omeopatici quello di elezione è Cantharis alla 6CH, utile in presenza di bruciore prima durante e dopo la minzione, anche in presenza di piccole tracce di sangue. Se le perdite di sangue sono più copiose e si ha a che fare con una cistite emorragica vera e propria, che peggiora di notte e che presenta un continuo stimolo ad urinare, stimolo che non si placa assolutamente svuotando la vescica, è  più indicato Mercurius solubilis.

Un altro rimedio per la cistite è Staphysagria, anche conosciuta come rimedio per la “cistite da luna di miele”, in quanto è indicato in quelle forme di cistiti che si manifestano dopo un rapporto sessuale o che in genere sono legate a dei problemi con l’attività sessuale. 

Ad alcune clienti mi è capitato di consigliare con successo Thuja, soprattutto quando le cistiti sono ricorrenti e non rispondono più bene a nessun trattamento. In caso di cistite ricordiamoci poi di curare non solo l’igiene intima, ma di assumere anche dei probiotici. La cistite si presenta molto spesso nei mesi caldi, quindi ti suggerisco un pizzico di attenzione in più. 

I rimedi omeopatici per la candidosi

Con la comparsa della candidosi  la prima ma cosa da fare è curare l’alimentazione, cercando di evitare cibi fermentati o lieviti. Limitiamo quindi cibi quali pane,  pasta, birra e alcolici in generale ed iniziamo ad assumere da subito dei probiotici specifici. Se vuoi approfondire sul tema candida e candidosi leggi questo.

Come rimedio omeopatico può essere utile Thuja, se sono presenti perdite abbondanti, bianche tipo ricotta, o Sepia. Ricordiamoci sempre che l’assunzione di Sepia è utile se i sintomi sono associati a tristezza e in generale a perdita del piacere della vita.

A seconda della meta scelta possiamo poi dover avere a che fare con fastidiose punture di insetto:

Per quanto riguarda le punture di zanzara possiamo optare per una prevenzione prima della partenza assumendo Ledum palustre 6CH, 2-3 granuli 2 volte al giorno per circa una settimana prima della partenza. Se invece ci rechiamo in paesi a rischio malaria è più indicato Arsenicum album. 

Rimedi omeopatici dopo la puntura d’insetto:

Sicuramente utile Apis, sempre 6CH, se la zona della puntura è rosea, è presente edema e i sintomi migliorano con applicazioni fredde. Ottimo anche in caso di orticaria. 

Se non c’è edema evidente, ma la puntura presenta una zona molto arrossata, calda e pulsante, è preferibile Belladonna. Opteremo invece per Lachesis se la zona colpita diventa violacea per la comparsa di un piccolo ematoma. Lachesis è indicato anche in seguito a morsi di serpenti o insetti velenosi. 

Quando invece si presentano delle reazioni allergiche a punture di api o vespe, con una sensazione di soffocamento e gonfiore, è ovviamente consigliabile cercare immediatamente soccorso, ma nell’attesa può essere utile Carbolicum acidum, 4 granuli sotto la lingua il prima possibile. 

Se invece veniamo aggrediti da una medusa?
La prima cosa da fare è mettere la parte lesa sotto un getto d’acqua calda, quindi cerchiamo un bar o un luogo nelle vicinanze dove possiamo procurarci dell’acqua abbastanza calda ma non scottante e passiamola sulla parte colpita dalla medusa. L’acqua calda aiuta infatti a denaturare le tossine urticanti che le meduse liberano al contatto con la nostra pelle ed è un’operazione che porta subito sollievo.

Come rimedi consiglio ovviamente Urtica urens alla 6CH: 3 granuli sotto la lingua anche ogni mezz’ora se la bruciatura è particolarmente dolorosa. 

In questi casi può risultare utile un gel d’Aloe 99%, preferibilmente biologico e da piante di Aloe vera con più di 5 anni, che io consiglio sempre di portare in vacanza perché è un toccasana in tutti i tipi di bruciature o scottature, anche quelle solari.

I rimedi omeopatici per le scottature

La scottatura solare è un fenomeno molto frequente non solo al mare, ma anche in montagna, dove è più facile  dimenticare l’applicazione della crema protettiva.

Come rimedio può essere utile Belladonna alla 6CH, se la pelle è rossa, bruciante e calda al tatto, mentre se iniziano a spuntare delle vescicole acquose è più indicato Cantharis. Consideriamo che se abbiamo a portata di mano un ottimo gel d’aloe e lo distribuiamo subito sulla parte scottata, riusciamo in genere ad evitare la comparsa di bolliccine. 

A volte può essere utile Rhus toxicodendron, soprattutto se la scottatura solare è accompagnata da febbre ed Herpes.

Un’altra situazione che si può presentare in vacanza è appunto la febbre. I rimedi per la febbre sono tanti, vediamo anche qui quelli più comuni:

Iniziamo da Aconitum: febbre con brividi di freddo (quindi più adatto nella prima fase della febbre, quella in cui il nostro organismo ha ancora bisogno di trattenere il calore all’interno per distruggere i microrganismi scatenanti l’infezione). In genere è una febbre da esposizione a vento freddo, accompagnata da agitazione. Se abbiamo dei bambini ad esempio, Aconitum è il rimedio di elezione quando nonostante la febbre il bimbo è  vivace e per nulla provato. 

Opteremo per Belladonna se la febbre è associata ad una eccessiva esposizione solare, la pelle è molto arrossata, soprattutto nel viso, e c’è molta sensibilità a luce, calore e rumore; le pupille sono in genere dilatate e le estremità sono fredde mentre il resto del corpo è caldo. Ci può essere mal di gola con gola rossa, infiammata e tonsille gonfie. 

Eupatorium è invece da preferire quando la febbre è accompagnata da dolori lombari, mentre Ferrum phosphoricum quando è altalenante con peggioramento di notte e accompagnata da stanchezza. Ovviamente anche Arnica può essere un buon rimedio per la febbre, soprattutto quando si ha la sensazione di avere tutte le ossa rotte.

Poi abbiamo la coppia Rhus Toxicodendron e Bryonia: il primo nel caso di febbre con Herpes o dolori articolari che migliorano col movimento e il secondo, al contrario, con dolori peggiorati dal movimento. Inoltre in Bryonia abbiamo secchezza delle mucose (ad esempio gola secca e labbra riarse) e a volte mal di testa che migliora sempre con la pressione. 

Rimedi omeopatici contro le emorroidi

La prima cosa che consiglio a chi soffre di emorroidi è di prendersi cura del fegato: spesso le emorroidi sono infatti legate ad una congestione portale epatica. Ottimo in questo caso il mix di Fitoembrioestratti contenente Betulla bianca, Rosmarino e Segale.

I rimedi omeopatici più indicati sono invece Aesculus Hippocastanum in caso di emorroidi a grappolo, percepibili al tatto e con sanguinamento scarso o assente. Se il sanguinamento è più copioso, possiamo optare per Hamamelis.

Per migliorare le emorroidi da congestione epatica, che magari sono comparse dopo una esagerazione alimentare, può essere utile Nux vomica, mentre per le emorroidi in gravidanza il rimedio di elezione è Collinsonia. Opteremo invece per Paeonia e Ratanhia se le emorroidi sono accompagnate da ragadi con perdita di sangue.

Può essere utile l’applicazione di una pomata per uso topico, magari contenente alcuni dei rimedi indicati.

Rimedi omeopatici in caso di Diarrea

Nel caso fossimo colpiti da diarrea, i rimedi sono tantissimi, vediamo anche qui quelli che possono essere più utili nel pronto soccorso:

Iniziamo con Podophyllum che è il rimedio per una forma di diarrea molto invasiva: quella improvvisa e urgente, a spruzzo, accompagnata da abbondante emissione di aria e flatulenza. Il colore delle feci è chiaro e l’odore fetido. E’ accompagnata da dolori crampiformi che fanno piegare in 2. In genere l’evacuazione allevia il quadro. 

Opteremo invece per Arsenicum album quando la diarrea è involontaria, maleodorante e spossante: in seguito alla perdita di liquidi si avverte una grande stanchezza e prostrazione. Si desiderano applicazioni calde, bibite calde e un ambiente riscaldato.

Soprattutto se abbiamo dei bimbi che possono presentare diarrea da intolleranza al latte, che si accentua nelle giornate calde, può essere di aiuto Aethusa cynapium. 

Bryonia invece è più adatta per le gastroenteriti acute, con diarrea, febbre e dolori addominali. Si aggrava al mattino, col clima caldo e bevande fredde, migliora sdraiandosi, per cui in genere la notte non si hanno scariche. Questo è in realtà un rimedio che può anche essere utile in caso di stitichezza, con feci aride e dure che si liberano a fatica, dopo alcuni giorni in cui non si ha nessuno stimolo ad andare di corpo.

Per le forme di dissenteria estive, causate dal troppo caldo e da un’eccessiva esposizione solare, può essere di aiuto Carbo vegetabilis, soprattutto se la diarrea è molto spossante ed è presente gonfiore addominale che migliora con l’emissione di aria. 

Se invece la diarrea estiva è aggravata al mattino e in pratica ci fa alzare presto dal letto ogni mattina per correre al bagno ed è accompagnata da muco intestinale, è meglio optare per Kalium Bichromicum.

Ovviamente non dimentichiamoci di assumere una buona composizione di probiotici: scegliamoli con cura prima della partenza e portiamoli sempre con noi in viaggio.

In vacanza capita a volte di abbondare col cibo o con le bevande alcoliche. In caso di gastralgia o digestione difficile, magari accompagnata da disturbi intestinali, consiglio Nux vomica, è sempre utile in questo tipo di disturbi gastro intestinali da abuso alimentare. Mi permetto anche di consigliare un Tè che in Cina è utilizzato proprio per neutralizzare gli effetti di un pasto abbondante e grasso: lo Shu Pu’Er, un tè popstfermentato dello Yunnan che è un vero toccasana per stomaco e intestino.

Posologia dei rimedi omeopatici in acuto:

Per quanto riguarda la posologia di tutti i rimedi indicati diciamo che dipende dall’intensità dei sintomi: in caso di sintomi molto acuti e forti possiamo anche iniziare con una dose di attacco di 3-4 granuli sotto la lingua anche ogni ora o ogni 2 ore, a volte anche ogni mezz’ora se necessario, per diminuire poi progressivamente quando l’intensità dei sintomi inizia a calare. Per sintomi di lieve entità è in genere sufficiente assumere 3 granuli 2 o 3 volte al giorno. 

Da sommelier del Tè non posso che concludere suggerendo i Tè più adatti da mettere in valigia. Con un Tè verde giapponese in estate non sbagliamo mai: disperde il calore e rinfresca il corpo. Se però andiamo  in montagna dove il clima è più fresco, possiamo osare con un Darjeeling First Flush: ottimo anche infuso a freddo, ma soprattutto va detto che il suo aroma inebriante renderà ancora più piacevoli le nostre giornate di relax. 

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