Ribes nigrum: a cosa serve e come si assume

13 Marzo, 2023
Tempo di lettura: 6 minuti

Il Ribes nigrum (Ribes nero) è un arboscello dell’era terziaria (o Cenozoica) appartenente alla famiglia delle Grossulariacee. Predilige zone montane e submontane ed è originario dell’Europa e dell’Asia centrale e meridionale  dove è ampiamente utilizzato, non solo come rimedio, ma anche a scopo alimentare. Meno conosciuto in America, dove fino agli inizi del XX secolo ne è stata vietata la coltivazione poiche ritenuto veicolo di un fungo che intaccava la crescita delle conifere da legname.

Del Ribes nigrum si usa quasi tutto, ma va chiarito subito che le proprietà dei vari prodotti a base di Ribes sono differenti a seconda della parte della pianta che viene utilizzata.

Fondamentalmente distinguiamo tra:

  • Preparati derivanti da tessuti embrionali (Gemme)
  • Preparati derivanti da tessuti adulti (Foglie, Bacche e Semi).

Le differenze sostanziali tra queste due tipologie di prodotti risiedono nella loro differente composizione non solo in metaboliti secondari, ma anche in quelli primari. Più precisamente le gemme, in quanto tessuti meristematici indifferenziati, contengono tutta una serie di attivi embrionali che le rendono particolarmente energetiche e dinamiche e ampliano notevolmente il loro spettro d’azione.

Dalle Gemme si ottengono sia i Gemmoderivati (GD), che i Macerati glicerici (MG) propriamente detti che i Fitoembrioestratti (FEE). Anche se spesso il termine Gemmoderivati è in genere più riferito ai Macerati glicerici che ai Fitoembrioestratti, per semplicità lo utilizzeremo per definire entrambi. Le loro differenze sono legate alle diverse metodiche di lavorazione cui vengono sottoposte le gemme e che rendono i FEE più concentrati e più attivi rispetto ai MG. Se vuoi sapere di più sui fito embrio estratti leggi il mio articolo articolo: fitoembrioterapia: una terapia dolce profonda e efficace.

Dalle Foglie si ottengono invece sia gli infusi che le Tinture Madri, e sebbene le seconde siano più potenti in termini di efficacia, entrambi possiedono una leggera azione antinfiammatoria e una maggiore azione drenante e diuretica.

Dalle Bacche si producono estratti, succhi e marmellate che sfruttano la loro ricchezza in Antociani e Vitamina C, Vitamine del gruppo B, nonché di elementi quali Potassio, Magnesio, Ferro, Calcio, Fosforo e Zinco.

Dai Semi si ricava infine l’olio che grazie al suo contenuto principalmente in acido linoleico (LA) e gamma linolenico (GLA) mostra una leggera azione antinfiammatoria e ipocolesterolemizzante. Compare spesso in molti preparati per uso topico destinati alla cura di processi infiammatori della cute. Vediamo più da vicino i Gemmoderivati e le Tinture madri che sono i preparati più utilizzati ai fini terapeutici.

Principali differenze tra Gemmoderivati e Tinture Madri di Ribes nigrum

Questi due preparati sono spesso considerati intercambiabili, in realtà si tratta di due prodotti che presentano delle differenze sostanziali che vanno per forza di cosa considerate al momento della prescrizione o dell’acquisto. Diciamolo subito: Gemmoderivati e Tinture madri non sono la stessa cosa!

Come già detto, originano da due tessuti completamente differenti della pianta: i primi dalle gemme, le seconde dalle foglie, ed è quindi diversa non solo la loro concentrazione in principi attivi, ma anche la loro composizione. Quindi mentre i GD hanno un’azione sia antinfiammatoria che antiallergica decisamente maggiore, nelle TM prevale l’azione diuretica e drenante, mirata soprattutto all’eliminazione di composti azotati. Di conseguenza mentre queste ultime avranno un’azione ipotensiva, tanto che in alcuni casi possono essere utilizzate in associazione ad altri rimedi per la cura dell’ipertensione, i Gemmoderivati  hanno, al contrario, un’azione leggermente ipertensiva.

A cosa serve il Macerato glicerico di Ribes nigrum?

Le sue azioni, così come quelle del Fitoembrioestratto, sono legate alla presenza di numerose classi di principi attivi:

Favonoidi, principalmente Kaempferolo, Quercetina e Miricetina, Glicosidi, tra cui Proantocianidine e Prodelfinidine, Acidi grassi insaturi, Antiossidanti, Oligoelementi, un olio essenziale e Amminoacidi tra cui Alanina, Prolina, ma soprattutto Arginina che ultimamente è salita alla ribalta in quanto aumenterebbe la capacità respiratoria e ridurrebbe la formazione di trombi.

  • Azione antinfiammatoria

E’ legata alla stimolazione surrenalica, o azione cortison-like, grazie alla quale il Macerato glicerico, e soprattutto il Fitoembrioestratto, stimolano la produzione di cortisolo naturale da parte del surrene che induce una diminuzione dell’infiammazione senza produrre gli effetti collaterali tipici del cortisone farmacologico (ulcere gastriche, ma anche ritenzione idrica e iperglicemia). È bene ricordare che questa proprietà cortison-like è posseduta solo dai GD e non dalle TM.

L’azione antinfiammatoria, che si può apprezzare sia con una diminuzione delle molecole proinfiammatorie quali le prostaglandine, sia anche con quella di parametri quali la VES, si estende sia alle mucose che alle sierose, ed è utile per contrastare sia infiammazioni generalizzate che localizzate, con un ampio spettro d’azione. Si rivolge quindi alle infiammazioni a carico delle alte e basse vie respiratorie (quali mal di gola, bronchiti, laringiti e faringiti), anche in presenza di febbre o tosse, infiammazioni dell’apparato gastrointestinale, della pelle, come dermatite seborroica, eczemi, e psoriasi, ma ha un’affinità particolare per il sistema genito-urinario dove va a contrastare infiammazioni quali vaginiti, cistiti (il Fitoembrioestratto si può usare anche in gravidanza), ma anche prostatiti e glomerulonefriti.

Particolarmente utile inoltre in caso di raffreddore, influenza (anche con febbre, sinusite, riniti e congiuntiviti) sia di natura virale o batterica che allergica.

L’azione sulle sierose lo rende invece un ottimo antinfiammatorio articolare che va a migliorare non solo la flessibilità delle articolazioni, ma anche di tendini e legamenti, supportato in questa azione dal Fitoembrioestratto di Vite vergine.

Inoltre aiuta a consolidare le fratture, anche in associazione con la Betulla verrucosa, e migliora l’osteoporosi, sicuramente in sinergia col Fitoembrioestratto di Abete.

Ricordiamo a questo proposito anche l’azione di disintossicazione da acido urico e urati in generale da parte del Fitoembrioestratto, che è di grande aiuto nel trattamento della gotta.

  • Azione tonica

L’azione cortison-like non la possiamo solo associare a quella antinfiammatoria, ma, in quanto derivante da una stimolazione surrenalica, è legata irrimediabilmente ad un effetto “rivitalizzante” dell’organismo. L’assunzione del Fitoembrioestratto di Ribes nigrum (Ribes nero) porta quindi ad un potenziamento dell’energia, sia fisica che mentale, che va a contrastare stati di affaticamento, stanchezza cronica e stress e reca in generale un aumento delle forze e della “voglia di fare”. Dopo la sua assunzione ci si sente insomma più performanti.

  • Azione antistaminica naturale

Un’altra azione importante dei Gemmoderivati di Ribes nigrum (Ribes nero) è quella antiallergica che può essere sfruttata sia nella prevenzione che nel trattamento delle allergie, sia quelle stagionali che quelle legate ad allergeni diversi dal polline. L’allergia è una risposta abnorme ad un agente esterno che normalmente non produce alcun tipo di reazione e che nei soggetti predisposti innesca la produzione di anticorpi specifici (IgE) e la migrazione di mastociti in precisi organi bersaglio (principalmente naso, pelle, occhi e vie aeree). Questo porta alla liberazione di istamina che provoca una sintomatologia principalmente caratterizzata da prurito, lacrimazione, secrezione nasale liquida, naso chiuso, prurito a gola e palato e in ultimo crisi asmatiche. L’azione antistaminica dei Gemmoderivati di Ribes nigrum, che si manifesta fondamentalmente con una diminuzione delle IgE circolanti over-espresse, è legata alla sua azione cortison-like, grazie alla quale possono essere di grande utilità nella prevenzione e nel trattamento di tutta la sintomatologia allergica.

  • Ribes nigrum e cefalea

Alcuni tipi di cefalea possono beneficiare dell’uso del Fitoembrioestratto di Ribes nigrum (Ribes nero). Si tratta soprattutto delle cefalee vasomotorie, compresa la cosiddetta “cafalea del fine settimana” ovvero quella che compare quando si smette di lavorare e si sta a riposo per un pò. La sferzata surrenalica del FEE di Ribes nigrum è molto utile per affrontare questo tipo di cefalee. Meno utile invece sulle cefalee di natura muscolo-tensiva, che sono spesso associate ad una iperattività surrenalica e quindi ad un eccesso di cortisolo circolante nelle quali, ovviamente, il Ribes nigrum non è di alcuna utilità.

  • Azione immunostimolante

È legata alla stimolazione del Sistema immunitario che può essere sfruttata sia nella prevenzione delle patologie invernali che, soprattutto, delle allergie. Inoltre il Gemmoderivato di Ribes aumenta la resistenza al freddo che aggiunta alla stimolazione del sistema immunitario potenzia l’efficacia della prevenzione invernale, da fare a cicli da settembre a dicembre, magari in associazione col Fitoembrioestratto di Rosa canina.

  • Azione antiossidante

È utile per prevenire l’invecchiamento cellulare precoce e per contrastare la gotta. La sua azione produce un’inibizione della Xantina ossidasi, un’ossidoriduttasi  che a partire dalla xantina in presenza di acqua e Ossigeno, porta alla sintesi di urati e perossido di idrogeno.

  • Azione vasoprotettrice e flebotonica

Il Fitoembrioestratto di Ribes nigrum riduce la permeabilità e protegge i vasi sanguigni, dando un grosso aiuto nella prevenzione degli edemi e della ritenzione idrica.

  • Azione mentale

Pol Henry, il padre della FitoEmbrioTerapia, amava definire il livello mentale come livello a bassa densità, in contrapposizione a quello fisico, ad alta densità. Quella mentale è quindi una proprietà tipica di tutti i Fitoembrioestratti e in particolare quella di Ribes nigrum (Ribes nero) si manifesta come azione di “Difesa e Lotta”, ovvero  aiuta l’uomo a difendersi dai pensieri negativi e ad affrontare le varie situazioni con prontezza e forza.

Particolarmente importante l’associazione sinergica di Ribes neroGineproRosmarino (Ribes Forte) che agendo contemporaneamente sul comparto epatico, vascolare e renale, rappresenta un notevole aiuto non solo in presenza di un processo infiammatorio o di un’allergia, ma anche sulla cefalea vasomotoria.

Dosaggio del Ribes Nigrum

È diverso a seconda del preparato che si assume.

Negli adulti e ragazzi sopra i 12 anni di età:

Tintura madre: 30-50 gocce 2-3 volte al giorno diluite in mezzo bicchiere d’acqua

Macerato glicerico: 50 gocce 2-3 volte al giorno diluite in mezzo bicchiere d’acqua

Fitoembrioestratto: 7-10 gocce 2-3 volte al giorno  diluite in mezzo bicchiere d’acqua.

Abbiamo detto infatti che i Fitoembrioestratti sono molto più concentrati dei Macerati glicerici, quindi vanno assunti ad un dosaggio più basso.

Il Fitoembrioestratto si presta alla somministrazione in età pediatrica, e il dosaggio in questo caso è di 1 goccia per anno di età 2 volte al giorno nella prevenzione o trattamento del terreno e di 3-5 gocce 3 volte al giorno nelle manifestazioni acute.

Quando assumere il Ribes nigrum

La TM (Tintura Madre) può essere assunta indifferentemente sia al mattino che alla sera, anche se, per via dell’effetto diuretico, che potrebbe causare risvegli notturni a causa di un aumento della minzione, è preferibile al mattino o nel primo pomeriggio, mentre per i GD è consigliata solo l’assunzione al mattino o al massimo nel primo pomeriggio, prima delle 16, per evitare che la stimolazione surrenalica possa provocare insonnia. Inoltre l’attività surrenalica è ottimale nel primo mattino e pertanto l’assunzione al mattino, prima di colazione, è correlata a maggiori benefici.

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